Ripartenza metalmeccanica: “Equità e competenze”

Il settore soffre, ma è pronto a cambiare. Lo afferma Roberto Benaglia, numero uno nazionale della FIM CISL, che da Gazzada indica la via della ripartenza. Parole d'ordine, tutele, equità e competenza

5200 iscritti nelle province di Como e Varese. 3.090 unità locali, pari al 38% del manifatturiero, con oltre 42.000 addetti e un volume di esportazioni che prima de covid ha toccato i 5,6 miliardi euro.

Sono i numeri del settore metalmeccanico visto dalla galassia FIM dei Laghi, sindacato CISL che oggi a Gazzada ha fatto i conti con le sfide di un orizzonte vorticoso e delicato, esposto alle aggressioni che l’effetto pandemia sta innescando (non ultima, la carenza di materie prime).

Per questo il numero uno Roberto Benaglia sottolinea l’esigenza di un cambio di passo che guardi, prima di tutto, a un concetto di tutele ancora tutto da aggiornare.

Occorre poi, incalza l’esponente nazionale, fare i conti con la necessità di stare in linea coi tempi, facendo leva sul valore della formazione e tenendo la barra dritta sulle competenze.

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