Strage di fiori, Coldiretti: “Costretti a distruggerli”

L'associazione parla di situazione gravissima, anche perché blocco trasporti e chiusura negozi hanno coinciso con il periodo più propizio. Tra Milano e Varese rischiano 1600 imprese

Immagini che fanno male al cuore, quelle che mostrano migliaia di fiori variopinti gettati nei campi per diventare concime. Quegli scatti arrivano da Coldiretti, che denuncia una situazione gravissima e un sistema florovivaistico ormai in ginocchio.

“Le misure di contenimento contro il coronavirus hanno decretato il blocco dei trasporti e la chiusura dei negozi – spiega il presidente varesino Fernando Fiori – Ma tutto questo ha coinciso con il periodo, quello tra Febbraio e Aprile, che normalmente si rivela il più redditizio per le aziende del settore (1107 in provincia di Milano, 957 nel varesotto). Questa sfortunata coincidenza, sommata al mancato guadagno, spingerà molte delle aziende a chiudere i battenti per sempre, a meno che le istituzioni non mettano in campo risorse adeguate”.

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