Turismo, bene i laghi. Soffre Malpensa

Camera di Commercio segnala un andamento altalenante, tra il successo delle zone lacustri e la "palude" che imprigiona le attività dell'area intorno all'aeroporto: -58% di presenze rispetto al 2019

615 mila arrivi (+22,8%) e oltre un milione e 200 mila pernottamenti (+30,5%). Questo il dato complessivo del Turismo in Provincia di Varese nell’anno 2021 (rispetto allo sciagurato 2020).

Lo rivela l’Ufficio Studi della Camera di Commercio, che nell’analisi del dato si sofferma su un quadro dalle molte luci, specie se confrontato con l’allucinante 2020, ma anche dalle innegabili ombre.

Le prime proiettano i contorni sfumati e suggestivi dei nostri magnifici laghi: Maggiore e Ceresio. “Evidentemente – commenta un soddisfatto presidente Fabio Lunghi – lo slogan-hashtag #DoYouLake ha avuto il suo perché”.

Basti pensare che, numeri alla mano, l’incremento complessivo dei pernottamenti nelle strutture che si affacciano sul Verbano ha portato anche a un aumento della permanenza media, che è salita a 3,4 giorni.

Questo ha fatto da effetto traino anche sul dato complessivo provinciale, dove la permanenza media è stata di 2,1 giorni, con un incremento di mezzo punto rispetto al dato di 1,6 con cui si era chiuso il 2019.

Positivo anche l’andamento relativo alla zona del Lago Ceresio, pur con numeri contenuti: qui, gli arrivi sono stati 8.802 (+13,6% nell’ultimo anno) e i pernottamenti, a quota 26.460, sono aumentati del 27,1% nel confronto con il 2019.

Purtroppo, a compensare in negativo questi dati, pensa l’area Malpensa, che tarda a risollevarsi. Qui i pernottamenti sono stati 416.124, con un calo del 58,4% rispetto al 2019, quando le presenze avevano superato quota 1 milione. Dato che si riflette sul tasso di occupazione delle camere d’albergo: 42,1%, contro il 78,4% del 2019.

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