Turismo, tutti pazzi per i nostri laghi

Boom di presenze italiane e straniere, superiori anche al 2019. Un'Estate coi fiocchi, che ha parzialmente recuperato il drammatico crollo del 2020. Risalita faticosa per gli alberghi, più agile per i B&B. Cresce la permanenza media, che supera i 2 giorni

Boom di turisti sui laghi del varesotto.

E’ la buona notizia che arriva dall’Ufficio Studi e Statistica di Camera di Commercio, che segnale come, nel mese di Agosto, le presenze sul Lago Maggiore siano balzate a quota 74 mila, superiori di 5 mila unità rispetto allo stesso periodo dell’anno pre covid (il 2019).

Buone notizie anche dal Ceresio, dove le presenze sono state 7.479, il 152% in più rispetto a due anni fa (quando si fermarono a 2.968).

Nel complesso, l’intero territorio provinciale gode di un virtuoso incremento turistico, incassando due risultati in uno. Da una parte, il costante incremento di visitatori nel corso dell’Estate (dai 108 mila di Giugno, ai 168 mila di Luglio, ai 201 mila di Agosto). Numeri che toccano quota 783 mila se calcoliamo il periodo da Gennaio a inizio Settembre. Dall’altra, piace sottolineare la durata media delle permanenze, salita da 1,6 giorni del 2019 ai 2,1 di quest’anno.

Nota dolente, il settore alberghiero, ancora lontano dai livelli pre covid (-58%) ma in graduale recupero (555.415 presenze, pari al 12% in più rispetto all’anno scorso). Va meglio l’extra-alberghiero (ad esempio i Bed&Breakfast), che rispetto agli anni pre-crisi segna un più sostenibile -19%.

Sul fronte delle provenienze appare marcata la presenza straniera: 118 mila turisti tedeschi, 42 mila olandesi, 33 mila svizzeri, 31 mila francesi. Un quinto dei turisti approdati nel varesotto negli ultimi 12 mesi rimane italianissimo. E, in prevalenza, lombardo.

 

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