Quella di Giovanni Borghi resta una figura centrale nell'immaginario non solo varesino.
L'interesse, suscitato dalle iniziative organizzate per i 50 anni dalla scomparsa del grande imprenditore, conferma quanto la sua visione, pionieristica e fortemente identitaria, rappresenti ancora oggi un esempio.
Ne parliamo con il figlio Guido, il quale, di fronte a ciò che resta della grande Ignis (diventata oggi la tormentata Beko) stigmatizza la scarsa lungimiranza della politica di ieri e rilancia il mecenatismo.
Nel servizio l'intervista rilasciata a Matteo Inzaghi a margine dell'evento che, alle Corti, ha chiuso le iniziative itineranti organizzate per il cinquantenario.
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Varese: Borghi ricorda papà, tra Ignis e mecenatismo
Guido Borghi su Beko: “Troppi errori nei nostri anni Sessanta. Papà aveva come priorità i suoi lavoratori”
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