Produzione in frenata, ma ordini nella media e tante differenze da settore a settore: le imprese varesine restano nell’incertezza geopolitica. Sono i numeri di Confindustria dell’ultimo trimestre, dati che ricalcano perfettamente il momento storico e che ancora non contano dell’entrata in vigore dei dazi. -7,1 punti percentuali di produzione, peggiori di gennaio-marzo, e con una previsione ancora più nera. Gli ordini segnano invece un +10.2% (con gli esteri 9.2%) in attesa di capire quelle che saranno le conseguenze delle decisioni americane. Tra i settori è un gioco di luci e di ombre: il metalmeccanico è in lieve di presa, moda e gomma-plastica sono hanno visto un crollo di produzione con ordini in segno positivo, mentre il chimico-farmaceutico si mantiene stabile con un occhio negativo al futuro.
Sospiro di sollievo nel mercato del lavoro di tutto il comparto con il caldo di tutte le casse integrazioni. Guardando all’intero primo semestre 2025, sono state autorizzate oltre 6 milioni e mezzo di ore, -6,7% rispetto al 2024.
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Varese: Industria incerta: produzione giù, ordini ok
I numeri trimestriali di Confindustria Varese: giù la produzione, ma gli ordini reggono (anche esteri)
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