Materia tecnica, complessa, per palati esperti, ma le cui ricadute, come sempre capita nella Pubblica amministrazione, finiscono sul cittadino, anche se per via indiretta.
E’ la Riforma della Corte dei Conti, al centro della due giorni di Diritto Pubblico dell’Economia, organizzata nuovamente da UPEL alle Ville Ponti. Parola d’ordine, responsabilità di chi gestisce la cosa pubblica, sia esso un politico eletto o un funzionario tecnico.
E qui le interlocuzioni si diversificano, partendo dal principale promotore della Riforma, Tommaso Foti, oggi Ministro per gli Affari Europei e protagonista di uno dei più attesi interventi. Non meno rilevante la presenza dei vertici di Corte dei Conti e Consiglio di Stato, utile a comprendere vizi e virtù di una svolta che, per alcuni, gioverà a tempi, concretezza e procedure. Per altri, abbasserà il livello di controllo e, per dirla col presidente di sezione Vito Tenore, “trasformerà la Corte dei Conti in una Corte degli sconti”.
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Varese: Paura della firma? Politici e Corte a confronto
Riforma della Corte dei Conti al centro della due giorni di Diritto Pubblico dell’Economia organizzata da UPEL
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