Albertini al timone di AIME: “Deluso dagli Artigiani”

L'ex presidente di Camera di Commercio lascia l'associazione di via Milano e assume la presidenza della sigla diretta da Gianni Lucchina. Obiettivo, meno servizi e più rappresentanza

Torna sul proscenio associativo Giuseppe Albertini, già presidente di Camera di Commercio e da oggi numero uno di AIME, sigla di categoria che conta oltre 1.800 imprese associate e vive un periodo di slancio vista l’apertura di una sede nell’alto varesotto e la recente inaugurazione di un braccio armato nell’altomilanese. 

“Quando la nostra associazione venne formalmente istituita, molti ci davano pochi mesi di vita. Siamo qui da 6 anni. E continuiamo a crescere”, commenta il direttore Gianni Lucchina, che rivendica, tra i segreti del successo, la rappresentanza di AIME, poco interessata all’erogazione di servizi e molto attiva sul fronte politico-territoriale.

Nell’Editoriale di Matteo Inzaghi, un’analisi del programma presidenziale di Albertini, che potrà contare sul sostegno del predecessore Armando De Falco e dei compagni di giunta: Paolo e Ugo Fantinato, Maria Vittoria Ferreani, Marco Colombo, Renzo Dalpio, Graziella Roncati, Luca Magni, Matteo Marchesi.

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