Farioli gigioneggia… e cerca spazi

L'ex sindaco si dimette da assessore. Un passo che può preludere alla sua corsa solitaria, sotto l'egida di Italia Viva. Ma l'impressione è che si tratti di pura tattica, a corto di contenuti

Un dato che i sondaggi ribadiscono continuamente dice che il centrodestra vince solo se resta unito. In caso contrario, rischia l’effetto Luino, dove una coalizione divisa ha regalato la vittoria a una sinistra minoritaria.

Un quadro kafkiano che qualcuno, forse, vorrebbe ridipingere in quel di Busto Arsizio, dove il sindaco uscente, Emanuele Antonelli, appare forte e competitivo almeno quanto assediato dalle fibrillazioni interne.

A stupire, nelle ultime settimane, è Gigi Farioli, istrione della politica bustocca, assessore dimissionario e guastatore del centrodestra, che dopo 5 anni in giunta, sostenendo e condividendo il mandato Antonelli, parrebbe intenzionato a candidarglisi contro. Il tutto sotto le insegne di Italia Viva.

In questo editoriale, l’analisi di Matteo Inzaghi.

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