Con il trasloco nella centrale via Marcobi, Forza Italia cerca di trasmettere l’idea di una ripartenza, un nuovo debutto reso simbolico dalla inaugurazione di nuove fondamenta . Dopo tanti anni, lascia la storica sede di via Carrobbio, quella che aveva accolto gli ultimi fuochi del berlusconismo trionfale e vissuto la coabitazione con Agorà, associazione caianielliana che sotto al regno del Mullah ha finito per colonizzare il partito e dettarne l’agenda. Sembra passato un secolo. E ora i vertici provinciali degli azzurri cercano di sdoganarsi dal passato recente, reso ancor più ingombrante dall'energia comunicativa del cosiddetto Mullah.
ULTIMA ORA
- Brasile-Scozia, gol annullato a Vinicius e proteste di Ancelotti
- Continua l'ascesa dell'afa, oggi bollino rosso per caldo in 17 città
- Uccide moglie e figlio a fucilate, il post del ragazzo: "Per mio padre meglio morto che gay"
- Nato, unità e più Europa nei cinque punti del summit E5 con Meloni
- Iran e i 500 aerei Usa decollati da basi italiane, Difesa replica a Rutte: "Solo voli tecnici"
- Mondiali, oggi Marocco-Haiti - Diretta
- Mondiali, oggi Brasile-Scozia - Diretta
- 'Chi l’ha visto?', Sciarelli apre la puntata "con grande energia"
- Wimbledon, Sinner guida la protesta per il caso montepremi
- Vannacci e Alemanno a cena: "Berremo vino, qui per parlare di tante cose"
Forza Italia, la nuova casa e i post di Caianiello
Mentre gli azzurri traslocano e cercano un nuovo inizio, il cosiddetto Mullah si mostra disinvolto e, sui social, si paragona a Mandela
- Pubblicato il






