Il 22 Ottobre di 2 anni fa milioni di lombardi votavano a favore del regionalismo differenziato. Da quel referendum, sostenuto in maniera trasversale da diverse forze politiche, si pensava prendesse quota la riforma autonomistica, utile a portare in dote a Regione Lombardia alcune competenze oggi regolate dallo Stato centrale. A 24 mesi di distanza, però, i sostenitori della riforma si ritrovano con un pugno di mosche e una trattativa che rischia di essere infinita, complici le sacche di resistenza burocratica ma anche, diciamolo, qualche imponente blocco politico favorevole a parole, contrario nei fatti. Di questo intende parlare la Rete 22 Ottobre, nata in Lombardia, Veneto e Reggio Emilia, che sabato 26 Ottobre, dalle 17.30 al Collegio De Filippi di Varese aprirà il microfono ad esponenti di diversi partiti e diversi orientamenti, accomunati, però, dalla convinzione che l’autonomia convenga all’Italia intera.
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Autonomia, due anni fa il referendum
La Rete 22 Ottobre organizza un dibattito trasversale, a Varese, per rilanciare il regionalismo differenziato. Al tavolo, Lega, Forza Italia e PD
- Pubblicato il
Matteo Inzaghi
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