Azzate: Poste in ritardo, il rapporto col Comune zoppica

Nuovamente rinviata l’apertura dell’ufficio postale di Azzate. Tamborini: “Disservizio inammissibile”

Qualcosa non quadra nei rapporti tra Comuni e Poste Italiane. Almeno in Valbossa, dove si sono registrati due disservizi a stretto giro.
Il più recente riguarda Azzate e fa seguito alla lunga attesa per il nuovo ufficio postale, la cui apertura in via Giotto continua ad essere posticipata.
A dare fuoco alle polveri è il vicesindaco Giacomo Tamborini: “L’apertura era inizialmente prevista a Settembre, poi siamo passati a Novembre, quindi a Febbraio e ieri ci è stato comunicato l’ennesimo rinvio.
Un disagio non più ammissibile, soprattutto perché colpisce i cittadini più fragili, a partire dagli anziani”. Un problema che, per altro, si ricarica sulla vicina Buguggiate, dove l’ufficio postale ha visto incrementata la propria utenza proprio perché, a quella già collaudata, si aggiunge quella azzatese.
Pochi giorni fa riportavamo l’analoga protesta del sindaco di Daverio, Marco Colombo, il quale invocava il reclutamento di un nuovo postino, visto che al momento l’intero Comune risulta scoperto.
Più in generale, al di là degli sforzi e delle nuove attivazioni che, oggettivamente, Poste Italiane ha garantito in questi ultimi anni, sembra di cogliere qualche difficoltà di comunicazione tra ente locale e azienda.
Due mondi separati e diversi, che però, almeno agli occhi della comunità, debbono marciare fianco a fianco.

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