Busto: AMA a Sant’Edoardo, il quartiere “non arrabbiato”

Busto Rinasce: a Sant’Edoardo, a differenza di Borsano, Loschiavo non ha trovato un quartiere arrabbiato

Succede anche questo. Succede che, in un tempo in cui lamentarsi sta diventando la regola, il fatto che un quartiere si mostri “non arrabbiato” faccia notizia. Accade a Sant’Edoardo, rione di Busto Arsizio dove l’ambassador inviato da Busto Rinasce, l’associazione fondata dall’ex assessore Salvatore Loschiavo, dice di aver trovato “una comunità che funziona”. Certo, i nodi da sciogliere non mancano. Su tutti, la viabilità di viale Alfieri.
Ma all’AMA, il format Ask me anything importato in città dal gruppo di Loschiavo, i presenti sono soltanto qualche decina. Tra cui, peraltro, anche abitanti provenienti da altre zone della città. “Un peccato che i cittadini non si interessino più molto di politica”, come fa notare lo stesso Loschiavo, pungolato da un residente della zona di via Busona che punta l’indice contro il degrado al parco Maino e, più in generale, contro i politici. Il verde, del resto, è uno degli argomenti toccati in serata. Ma diversi post-it consegnati come pro memoria riguardano Sicurezza e Mobilità: cioè le deleghe che, fino a un anno e mezzo fa, nella giunta Antonelli aveva proprio Loschiavo. Che accusa l’amministrazione di cui faceva parte di “9 anni e mezzo di totale abbandono”. Il metodo da adottare, secondo lui, è quello utilizzato per il rifacimento di via Cavallotti: “Una sperimentazione sul posto, cercando di costruire consenso. Poi si può sbagliare e, nel caso, bisogna avere il coraggio di tornare indietro”.

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