Centro Popolare: “La Gallarate del futuro, secondo noi”

La lista centrista di Gallarate conferma il suo appoggio al sindaco uscente Andrea Cassani e presenta le sue proposte programmatiche. Tra le priorità: famiglia - lavoro - sport - sviluppo economico e salute

“Non sprechiamo la crisi, ma sfruttiamo tutto ciò che abbiamo imparato durante la pandemia per migliorare la nostra città, rendendola più viva – economicamente attrattiva – capace di formare i suoi giovani e di proteggere i suoi malati e i suoi anziani”.

Il Centro Popolare di Gallarate presenta ufficialmente le sue proposte programmatiche, stese in continuità con i risultati ottenuti dall’amministrazione uscente, e conferma il suo appoggio al candidato del centro-destra Andrea Cassani. 

 

 

1. WELFARE – FAMIGLIA – SERVIZI SOCIALI

RISORSE ECONOMICHE
La situazione sociale che la nuova Amministrazione si troverà ad affrontare richiederà di incrementare in
maniera esponenziale gli interventi di carattere sociale a sostegno delle nuove povertà, delle situazioni
di disoccupazione, dei bisogni abitativi, delle nuove emergenze familiari. La crisi che la pandemia ha
generato (economica, sociale, relazionale) interesserà nei prossimi anni anche la nostra Città. Per questo
motivo chiediamo in particolare:
– che il Bilancio del Comune preveda stanziamenti significativi – certamente superiori a quelli
precedenti – per gli interventi di carattere sociale;
– che vengano individuate ulteriori forme di raccolta fondi (sponsorizzazioni, sinergie pubblicoprivato su progetti specifici, ecc.).
L’ambito sociale – pur non essendo l’unico – è quello che maggiormente offre la possibilità di operare
concretamente attuando il principio di sussidiarietà laddove l’Amministrazione sia chiamata non ad
intervenire direttamente ma a sostenere realtà qualificate che già operano in attività di risposta ai bisogni
sociali. Chiediamo che tale principio venga considerato prioritario nella definizione delle politiche sociali
della prossima Amministrazione.

• FAMIGLIA
In aiuto alle politiche famigliari, chiediamo un programma sociale che contenga almeno questi 6 punti:
1. Case a prezzi convenzionati per le giovani coppie.
2. Tasse e tariffe comunali a misura di famiglia, commisurate ai carichi familiari (quoziente
familiare).
3. Incremento di risorse finanziarie a sostegno della natalità, considerato che l’indice di natalità a
Gallarate (dato 2019) è passato in dieci anni dal 10,09 al 7,8 e l’indice di vecchiaia, nello stesso
periodo, dal 148,1 al 163,9.
4. Realizzazione di un unico sistema integrato di servizi per l’infanzia.
5. Promozione di reti di mutuo soccorso familiare e welfare aziendale per facilitare la conciliazione
dei tempi di vita, di lavoro e di cura dei propri cari, che siano figli o genitori anziani.
6. Sostegno ulteriore agli oratori cittadini, luoghi di aggregazione destinati alla formazione dei
giovani e l’assistenza alle famiglie.

• NUOVO OSPEDALE UNICO
L’Ospedale Unico di eccellenza è sicuramente un’occasione perché le esigenze cliniche sono in continua
evoluzione e gli ospedali necessitano di una nuova visione per essere attrattivi, a maggiore garanzia e
tutela della salute dei cittadini, con lo stesso numero degli attuali posti letto.
In attesa della nuova struttura ospedaliera, chiediamo, in sintesi:
– che il nostro attuale Ospedale di Gallarate garantisca tutti i servizi, che si metta fine al
trasferimento di reparti e servizi in altre strutture ospedaliere e che vengano riportati
nell’Ospedale di Gallarate i servizi trasferiti per l’emergenza Covid;
– che, al momento dell’entrata in funzione del nuovo Ospedale Unico, nell’Ospedale di Gallarate
vengano previsti reparti specializzati nelle “cure intermedie”, cure necessarie per il passaggio
dei pazienti dalla fase acuta ospedaliera alla fase cronica domiciliare.

In particolare, chiediamo che la prossima Amministrazione Comunale si attivi per:
–  sollecitare e definire le fasi di programmazione coordinata tra gli Enti preposti alla realizzazione
del nuovo Ospedale Unico;
–  la costituzione di una Commissione Consigliare che verifichi l’andamento di detta
programmazione con un continuo monitoraggio sulla situazione dell’attuale Ospedale di
Gallarate;
–  valutare, nella definizione del nuovo utilizzo dell’attuale Ospedale, la possibilità di avviare
specifici progetti attraverso la creazione di fondazioni e/o associazioni appositamente costituite
con il coinvolgimento di soggetti privati.

• 3SG CAMELOT
L’ Azienda Speciale 3SG CAMELOT ha mantenuto uno standard di qualità (sempre certificato) notevole e
che dovrà incrementare. Per questo alla prossima Amministrazione Comunale chiediamo:
di valutare e considerare la modifica dell’attuale assetto societario e Statuto da Azienda Speciale
a Società di capitale, o ad altre forme (es. Fondazione) anche con partecipazione mista
pubblico/privato (a maggioranza pubblica).
Questa trasformazione potrebbe portare i seguenti vantaggi:
▪ Possibilità di implementare i servizi ai Comuni del Gallaratese.
▪ Ampliare le possibilità di reperimento di capitali per nuovi investimenti e a garanzia dello
sviluppo dell’Azienda.
▪ Possibilità di aprire una RSA aperta diurna.
▪ Possibilità di valutare diverse opzioni di ampliamento e potenziamento dei servizi. Ad esempio:
– ampliamento dei posti letto per ALZHEIMER (bisogno emergente);
– apertura di un secondo reparto;
–  nuova Residenza con mini appartamenti protetti.
▪ Possibilità di ampliare la presenza sul territorio con un’attenzione sempre maggiore alla qualità
del servizio intesa anche come vera attenzione all’umano.

2. CULTURA – SCUOLA e FORMAZIONE – SPORT

Desideriamo vivere in una città riconosciuta come centro di eccellenza culturale, formativa e sportiva,
attraverso le seguenti realizzazioni.

• POLO CULTURALE
Gallarate centro culturale della provincia di Varese. La cultura nasce dalla tradizione sociale che nella
storia della nostra città assume i seguenti connotati: solidarietà, accoglienza, rispetto delle regole di
convivenza, apertura all’altro e al diverso, disponibilità al dialogo, rispetto reciproco. Per questo
riteniamo utile consolidare e avviare una serie di proposte quali:
Istituzione di Premi e Borse di Studio con appuntamenti fissi durante l’anno per valorizzare l’arte
(Premio Gallarate Arti Visive, Premio Gallarate Poesia-Narrativa, Premio della Musica) in concomitanza
con le feste della tradizione gallaratese, da riscoprire con l’apporto determinante della Pro Loco
(Palio della rama di pomm, Carnevale dei rioni, Contrada del broed, ecc).
Creazione di luoghi di studio ed incontro per i giovani e per gli studenti gallaratesi (universitari e
superiori).
Iniziative capaci di coinvolgere gli studenti di Gallarate riguardo ai temi civici/storici, valorizzando i
nostri luoghi di Cultura (Maga, Biblioteca, Studi Patri, Istituto Puccini, ecc.) tramite percorsi formativi
proposti alle scuole.
Corsi di lingua italiana per gli immigrati.
Sostegno alla cooperazione tra le diverse associazioni culturali ed artistiche che operano in città
(attraverso la “Consulta” della cultura che promuoverebbe anche Premi, Teatri, Musica).
Nuovi canali di comunicazione per raggiungere più persone ed informarle delle attività culturali ed
artistiche. Una comunicazione semplice e schematica, su stampa e social; con un un’attenzione
speciale all’impiego “dell’ecosistema social”, esploso con la pandemia e capace di sovreccitare in
forma incontrollata i più giovani che usano le nuove piattaforme. Ed infine una Conferenza mensile
riepilogativa e di presentazione delle nuove attività da parte dell’Assessore.

• POLO FORMATIVO
Gallarate città universitaria e sede di istituti superiori di eccellenza, per promuovere il progresso
sostenibile e lo sviluppo economico attraverso l’educazione, la formazione e l’istruzione dei giovani.
o Facoltà dell’Insubria ad indirizzo tecnico al servizio dell’Industria 4.0 con sede nel palazzo ex
Questura: fucina di giovani laureati specializzati nella digitalizzazione e innovazione sostenibile per
le aziende della zona e sbocco per diplomati del liceo dei Tigli, dell’istituto Ponti e, in parte,
dell’istituto Gadda-Rosselli. Grazie alla pochissima distanza dalla stazione ferroviaria l’università
potrà attirare studenti anche dalle città vicine e, grazie alla vicinanza di Malpensa, potrà costituire
una proposta anche per studenti stranieri.

– Istituto Tecnico Superiore (32 in Lombardia di cui 3 nella nostra Provincia). Gli ITS sono corsi di alta
formazione tecnica post-diploma, ma anche post-laurea, rivolti a chi ha delle passioni e vuole
perfezionarsi. Sono istituti di formazione superiore orientati allo sviluppo di competenze utili per il
mercato del lavoro. L’ITS è una scuola di alta specializzazione, Draghi l’ha definita un “pilastro
educativo”. È una preparazione tecnica al lavoro insieme e dentro alle imprese. Si tratta di percorsi
efficaci per trovare lavoro: questo lo si può fare solo se chi forma gli studenti parla costantemente
con chi assume e se le competenze che si apprendono negli studi sono davvero richieste dai datori di
lavoro. Gli ITS a Gallarate potranno diventare sbocco naturale per diplomati del Falcone, GaddaRosselli e Ponti, in alternativa alle lauree brevi ma più specializzanti come opzione, essendo incentrati
su un settore specifico (“dal fare al sapere” anziché “dal sapere al fare”).

– Formazione nelle scuole secondarie superiori: l’attività di alternanza scuola-lavoro e orientamento
(PCTO), obbligatoria nelle scuole superiori, risulterebbe più efficace se coordinata e diretta da uno
“sportello pubblico”. Per organizzare con tutte le scuole interessate gli incontri con le realtà
professionali, economiche, universitarie di orientamento e per selezionare aziende, attività
economiche e studi professionali in grado di accogliere gli studenti in alternanza scuola-lavoro.

• POLO SPORTIVO

Gallarate ricca di spazi attrezzati e strutture sportive adeguate, perché chiunque desideri praticare uno
sport – individuale o di squadra – possa farlo in libertà e sicurezza, specialmente nella ripresa dopo Covid
che ha costretto ad immobilità gran parte delle persone.

– Nuova struttura sportiva comunale per soddisfare la richiesta di spazi da parte delle associazioni
sportive locali, da realizzare all’interno di una cittadella dello sport (area piscina Moriggia o Azalee);
oltre ad una particolare attenzione alle ASD/APD/SSD gallaratesi nell’assegnazione degli impianti
sportivi esistenti.

– Apertura di nuove “zone sportive attrezzate” accessibili a tutti, in luoghi all’aperto, nei diversi rioni.
o Valorizzare la giornata dello “Sport in piazza” e la “Giornata dello sport” presso le Azalee;
coinvolgere ASD/APD/SSD nel rapporto con le scuole mediante incontri formativi presso le strutture
scolastiche.

– Consulta sportiva a sostegno delle associazioni sportive che operano in città e nuovi canali di
comunicazione per raggiungere più persone ed informarle delle attività sportive.

3. SVILUPPO DEL TERRITORIO

Gallarate, da sempre, è nodo nevralgico di percorsi, caratterizzati da flussi e scambi, che ne hanno
determinato la crescita e l’espansione. Purtroppo negli ultimi decenni, queste dinamiche hanno quasi
saturato il territorio, in modo dispersivo, incongruente e con scarsa qualità.
Riteniamo urgente che sia attuata la pianificazione e la modifica della mobilità veicolare, che troppo
spesso ha ridotto solo a semplici occasioni di parcheggio, anche molti “luoghi pubblici” come le piazze e
le loro diramazioni, depredandole dell’originale funzione di scambio, incontro e aggregazione sociale.
Riteniamo che azioni del genere porteranno beneficio e benessere all’abitare, mettendo in atto sinergie
che concorreranno al riuso e alla rigenerazione, anche importanti, dell’edificato attualmente spesso
disabitato e in precario stato di conservazione, fra cui i molti “ambiti di trasformazione” (previsti nei vari
PGT) che non hanno mai visto l’attivazione.

Proponiamo scelte che favoriscano l’aggregazione e la concentrazione dell’abitare, all’interno e attorno,
ai centri dei quartieri, a cui va data la possibilità del necessario rinnovamento, attraverso premialità che
prevedano possibili incrementi volumetrici e sgravi fiscali e la realizzazione, all’interno del tessuto urbano
esistente, di interventi di addensamento destinati a nuove forme di residenzialità che, senza nuovo
consumo del suolo, rispondano alle mutate esigenze abitative.

Proponiamo la riorganizzazione del sistema dei plessi scolastici, oggi costituito da un patrimonio edilizio
realizzato ormai da decenni, caratterizzato da problemi strutturali e deficit impiantistici, oltre che da
layout interni superati rispetto alle nuove esigenze della didattica. In continuità col percorso virtuoso
avviato per i quartieri di Cascinetta e Cajello in occasione del recente bando regionale per la rigenerazione
urbana, si dovrà pervenire alla realizzazione di nuovi plessi scolastici anche al servizio di più quartieri,
ubicati nei medesimi siti di quelli esistenti oppure in nuove posizioni, adeguatamente connessi agli ambiti
residenziali sia mediante il trasporto pubblico che con una viabilità di tipo sostenibile (percorsi ciclabili e
percorsi pedonali protetti). I nuovi plessi saranno integrati in poli attrattivi caratterizzati da un mix
funzionale che permetta la vitalità del sito anche al di fuori dei momenti di svolgimento dell’attività
scolastica, con funzioni di tipo sportivo, culturale, associativo, sociale e possibilmente con presenza di
aree verdi.

La permanenza di una cospicua quantità di aree verdi, a corona dell’urbanizzato e a contatto con altre
simili ampie zone dei comuni limitrofi, è un’opportunità di miglioramento dell’ambiente cittadino.
Auspichiamo che vengano ridefiniti i rapporti con l’Ente Parco del Ticino, superando la visione vincolistica
dettata (si veda art. 146, D.Lgs. 42 del 22 gennaio 2004 e s.m.i.), così che possano perseguire l’obbiettivo
di conservare e valorizzare le emergenze naturalistiche oggetto di tutela e attivare processi di autentica
valorizzazione territoriale. Gallarate quindi può assumere il ruolo di centro propositivo di una rete
continua di percorsi attrezzati sovraccomunali che, anche integrando percorsi ciclo-ippo-pedonali
esistenti, consentano una fruizione collettiva delle numerose aree naturalistiche dell’intorno attivando
conseguentemente processi di valorizzazione territoriale con la presenza di una pluralità di attività
ricettive e agroalimentari (agriturismo-cascine-allevamenti) che garantiscano la cura e il mantenimento
dell’ambiente naturale .

4. ATTIVITA’ ECONOMICHE – LAVORO

Le attività economiche (industriali, commerciali, artigianali) di una Città, contribuiscono a definirne
l’anima, oltre che a dare garanzie occupazionali ai propri cittadini e a chi la sceglie per svolgere le proprie
attività. Ultimamente si sta affermando l’idea di una “Gallarate da bere” che si caratterizzi innanzitutto
per qualità e numeri di offerte commerciali rivolte in particolari ai giovani. Certamente la nuova
Amministrazione si dovrà impegnare per ridare vita, favorendo l’apertura di nuovi esercizi commerciali,
al centro storico della Città. Ma non basta. Noi pensiamo ad una Gallarate dalle molte anime, che sappia
favorire non solo il commercio al dettaglio ma anche le realtà industriali ed artigianali.

Le nostre proposte:
– favorire l’insediamento di attività industriali o artigianali nelle numerose aree dismesse;
utilizzare Palazzo Minoletti per attività di co-working, quale incubatore di start up o centro
multifunzioni, spazio di incontro e studio per studenti (si veda paragrafo “cultura – scuola e
formazione – sport”); eventualmente in partenariato pubblico-privato;
attrarre nuovi investitori a livello industriale, commerciale e dei servizi attraverso la concessione
di incentivi (oneri di urbanizzazione, IMU, TARI) e attraverso procedure snelle ed efficienti;
rendere le attuali zone industriali più sicure, più vivibili, più attrattive (pulizia, manutenzione
pubblica, servizi);
– promuovere il completamento della “bretella di Sciarè” di collegamento con S.S. 336 e
Pedemontana;
–  favorire l’insediamento di “botteghe di prossimità”, bloccando contestualmente ogni ulteriore
sviluppo della Grande Distribuzione Organizzata sul territorio comunale;
prevedere contributi formativi (borse di studio) per i diplomandi e laureandi che effettueranno
tirocinio e/o stages nelle aziende territoriali;
garantire ulteriori posti auto in prossimità del centro cittadino (area FF.SS. in zona ex Pretura) e
favorire l’accesso agli esercizi commerciali con incentivi e promozioni (parcheggio gratuito in
giorni ed orari stabiliti).

5. SICUREZZA

Nella visione complessiva della città di Gallarate per il prossimo futuro, il tema della sicurezza è
certamente tra i più rilevanti e, allo stesso tempo complessi; non è possibile tuttavia trattare
quest’argomento in maniera astratta ed avulsa rispetto al contesto globale, ma esso deve integrarsi con
i concetti di città viva, vivibile, sostenibile, aperta ed inclusiva. Per queste ragioni, si ritiene di gran lunga
più redditizio concentrare gli sforzi sugli interventi volti alla prevenzione, piuttosto che impegnarsi in
una più dispendiosa, e meno utile, opera di successiva repressione.
Le nostre proposte:
– incrementare il personale del Corpo di Polizia Municipale creando nuovi Centri fissi delocalizzati
nelle periferie dove la figura conosciuta degli addetti possa essere un punto di riferimento più
vicino alle persone. Rivedremmo volentieri l’istituzione del Controllo di Vicinato che farebbe
riferimento appunto a questi nuovi dislocamenti;
–  sensibilizzare la popolazione a partire dalle fasce più giovani, introducendo lezioni di
educazione civica e legalità, per l’intera scuola dell’obbligo. La “compartecipazione civica alla
sicurezza” potrà altresì contribuire a consolidare la fiducia delle nuove generazioni nella giustizia
italiana;
–  si ritiene anche indispensabile chiarire i diversi concetti di sicurezza
assoluta e sicurezza percepita; è infatti ormai acclarato che molti cittadini percepiscano una
sensazione di crescente insicurezza ma ciò non significa che ci siano, per forza, reali situazioni di
pericolo; ciò nonostante, la mancata percezione di sicurezza influenza l’opinione e
l’atteggiamento dei cittadini nei confronti della Pubblica Amministrazione. Per tale ragione,
qualsiasi iniziativa messa in campo dalla PA per accrescere la sicurezza, percepita o assoluta,
dovrà essere efficacemente comunicata a i cittadini.

Infine, risulta a tutti evidente come, al giorno d’oggi, gli strumenti a disposizione della criminalità, si
siano evoluti sotto diversi aspetti, primo tra tutti quello tecnologico. Va da sé che questa situazione
debba essere fronteggiata con adeguati strumenti, non essendo più sufficiente il mero intervento delle
forze dell’ordine. Le soluzioni potrebbero essere molteplici ma riteniamo che solo l’utilizzo congiunto
ed interoperabile delle stesse possa portare risultati concreti e sufficienti. Tra gli strumenti che abbiamo
identificato è possibile elencare:
– utilizzo di videocamere (fisse o su postazioni mobili);
– “patto sulla sicurezza” per i commercianti e le imprese che condivideranno i propri sistemi
TVCC;
utilizzo di droni;
utilizzo dell’intelligenza artificiale;
sviluppo delle attività di raccolta dati da fonti aperte (OSINT).

Tra i vantaggi che deriverebbero dall’adozione dei predetti sistemi è possibile evidenziarne i principali:
controllo più capillare e più esteso sul territorio;
possibilità di controlli sia in condizioni di visibilità diurna, sia in modalità notturna o di rilevamento
termico;
▪ in particolare per i droni, possibilità di utilizzo come deterrente per la microcriminalità, vista la
possibilità di essere ripresi;
interventi in situazioni potenzialmente pericolose per l’uomo (crolli, cantieri, incendi…);
risparmio di ore/uomo che potrebbero essere  allocate su altre aree di intervento o,
diversamente, comportare un risparmio di costi per la PA.

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