Fratelli d’Italia, l’ora del sorpasso “regionale”

Alla cena di Federfarma un breve faccia a faccia tra Daniela Santanché e Attilio Fontana punta i riflettori su Regionali e (ri)candidature. Mantovani: "Nulla di scontato, parliamone"

La cena di Federfarma è, prima di tutto, la celebrazione di una categoria che durante la pandemia ha affermato la propria centralità sociosanitaria e ben radicata nelle comunità locali.

Ma il protagonismo di Luigi Zocchi (qui la sua intervista) –  il quale, oggi, siede in consiglio comunale, di politica se ne intende e ne mastica, di ruoli ne ha già rivestiti e che ha i piedi ben piantati nel centrodestra e che è vicino, benché non organico, a Fratelli d’Italia, attira a Villa Panza “meloniani” di primo piano come Daniela Santanché e Mario Mantovani, senza dimenticare il numero uno provinciale Andrea Pellicini.

Il tema del momento è, a ogni latitudine, la leadership della coalizione, all’indomani di amministrative che hanno ribadito l’energia dei fratelli e le difficoltà leghiste.

A stretto giro, ecco fare il suo ingresso Attilio Fontana, che scambia qualche (riservata) chiacchiera con Santanché e non  è difficile immaginare che il nocciolo del breve confronto sia la ricandidatura del governatore alle Regionali 2023.

Perché no, commenta Mantovani, ma bisogna riunirsi, discutere, condividere ogni scelta. Tradotto, nulla è scontato. Non più.

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