In Piazza per le firme? Sì, ma senza Mercato

Azione e La Civica protestano col Comune di Varese, che, per le petizioni, concede l'area Repubblica a patto che non vi siano gli ambulanti. Gregori: "Nel resto d'Italia le cose vanno diversamente"

Il punto di Piazza Repubblica che vedete in foto è precisamente quello che Azione e La Civica, forze politiche alleate in vista delle prossime elezioni, avevano chiesto per la raccolta firme legata alle tre proposte lanciate nei giorni scorsi: permanenza dei sottopassi in zona stazione, apertura al pubblico della Torre Civica di Piazza Montegrappa e pedonalizzazione del Sacro Monte nei week-end (per ascoltare i dettagli, clicca qui).

Le sottoscrizioni richieste, se si desidera portare le petizioni in consiglio comunale, sono diverse migliaia: una sfida non da poco che il candidato sindaco Carlo Alberto Coletto e il suo alleato Mauro Gregori hanno deciso di raccogliere nei punti nevralgici della città, possibilmente nelle ore di maggior presenza.

Da qui la decisione di chiedere uno spazio nella piazza del centro, nell’auspicio di intercettare i frequentatori del mercato cittadino. Peccato che, risposta del Comune alla mano, la cosa non risulti possibile.

“Gli uffici – spiega un furibondo Gregori – ci hanno risposto che la raccolta firme sarà possibile solo in assenza di bancarelle, quindi nelle sole giornate di domenica, mercoledì e venerdì (ma solo per ora, perché a breve gli ambulanti dovrebbero operare anche in quel giorno).

E’ incredibile – commenta il fondatore de La Civica – in città come Arezzo, Ravenna, Rovigo, ma anche nella più vicina Legnano, il Mercato è visto proprio come un contesto ideale per l’esercizio della democrazia (che una raccolta firme rappresenta appieno. Evidentemente – chiosala vita in Piazza Repubblica risulta più facile per chi spaccia che per chi fa politica seriamente”.

 

 

 

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