Re-Act, un dibattito sull’energia. Del cambiamento

Ospiti dell'associazione, imprenditori e politici si sono confrontati su caro bollette, costo del lavoro e vincoli burocratici. Presenti Gelmini, Candiani e Melis. Sul fronte economico, Locatelli, Bertoni, Pizzo e Riganti

Sul tavolo, il costo dell’energia. Fonte di angoscia e bastone tra le ruote che rischia di far cadere aziende sane, solide e competitive.

A parlarne, ospiti dell’associazione Re-Act, politici e imprenditori, riuniti a Busto Arsizio (nella sede dell’ICMA) e coordinati dal direttore di Rete55 Matteo Inzaghi.

Parola d’ordine, cambiamento: risuonata più volte, invocata da chi fa impresa (Giorgio Locatelli, Marco Riganti, Emanuela Bertoni e Luca Pizzo) e confermata da chi siede in Parlamento (l’esponente del Terzo Polo Maria Stella Gelmini e il leghista Stefano Candiani), ma anche da chi, come Luigi Melis, ex sindaco di Solbiate Olona, sta facendosi spazio tra i vertici locali del primo partito di governo (Fratelli d’Italia).

Bisogna cambiare il modo di fare politica, riequilibrando pesi e contrappesi tra chi è eletto e chi, da funzionario ministeriale (e non solo) può agevolare, o al contrario frenare, le necessarie riforme. Ma bisogna anche rimettere al centro gli interessi nazionali, che negli anni hanno delegato ad altri, Europa o fornitori esteri, leve decisionali e approvvigionamenti senza i quali l’Italia rischia di boccheggiare.

Emblematici, in tal senso, i dati forniti da Riganti e Locatelli, esperti di settori energivori che hanno snocciolato cifre impressionanti circa i rispettivi rincari (con bollette 4-5 volte superiori al normale).

Materie (e auspicati rimedi) su cui, in sostanza, tutti i partecipanti si sono mostrati concordi (unanime anche l’opinione secondo cui il “tramonto” dei motori endotermici, su cui l’UE prevede scadenze rigide, andrebbe invece rimandato a data da destinarsi).

Ma su un punto i relatori divergevano: il destino del PNRR: da maneggiare con cura, secondo Gelmini, da rimettere in discussione e adeguare ai tempi che corrono, secondo Candiani e Melis.

Un confronto pacato, dialogico e costruttivo, che ha affollato la sala di Villa Calcaterra e gratificato la neonata associazione, capitanata dal presidente Concetto Daniele Galati e la sua vice Sara Ambrosetti.

 

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