“Riforma sbagliata”, protesta “sanitaria” del PD

Volantinaggio dem contro quella che Samuele Astuti definisce una "non riforma". Unica nota positiva, secondo l'opposizione, i fondi in arrivo dall'Europa, ma restano forti le critiche all'approccio aziendalista, allo squilibrio tra pubblico e privato e sulla gestione di assistenza domiciliare e pronto soccorso

Una toppa peggiore del buco. Così il Partito Democratico definisce la riforma del sistema sociosanitario lombardo, attribuendo tutte le responsabilità al presidente Fontana e alla vice con delega alla partita Letizia Moratti.

Stamani, volantinaggio ai piedi di Palazzo Lombardia, auspicando che i fondi europei sostengano operatori e fasce deboli, ma stigmatizzando lo squilibrio tra pubblico e privato e le carenze di un sistema che – attacca il consigliere regionale dem Samuele Astuti –  non sgrava i pronto soccorso, non taglia le liste di attesa, non agevola le cure domiciliari e insiste nel rendere aziendale un approccio che dovrebbe basarsi su inclusione e centralità della persona”.

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