Pene più severe, anche dal punto di vista pecuniario, a carico di chi danneggia monumenti e beni culturali o paesaggistici.
E' quanto previsto da un Disegno di Legge approvato giovedì 18 Gennaio alla Camera.
Il provvedimento segue le tante incursioni di chi, dicendosi ecologista, ha imbrattato opere d'arte, statue e palazzi storici in alcune delle principali città italiane, comprese Milano e Firenze.
"La nostra ferma volontà - spiega Andrea Pellicini, deputato di Fratelli d'Italia e membro della Commissione Giustizia della Camera - è quella di contrastare in modo totale gli atti di puro vandalismo compiuti anche da chi, con evidente narcisismo mediatico, afferma di condurre battaglie ambientaliste, sfregiando il nostro inestimabile patrimonio artistico e culturale. Il diritto di protestare, anche in modo forte, non è in discussione, ma non può essere accettato, e da alcune forze politiche giustificato, che la protesta si traduca nell’aggressione a beni che sono un patrimonio dell’umanità”.
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Roma: Ecovandali, Pellicini plaude al giro di vite
Multe salate per chi deturpa o danneggia i beni culturali. Pellicini: “Protestare non vuol dire vandalizzare”
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