Varese: La lezione di Matteo, l’opportunità di Manuela

Svolta ai piani alti della Lega. Bianchi rinuncia allo scranno e la bustocca Maffioli entra alla Camera

"È una scelta che nasce non da una rinuncia, ma da una convinzione: oggi posso essere più utile ai territori, continuando il lavoro che sto portando avanti, ogni giorno, tra Lombardia ed Europa".
Così Matteo Bianchi spiega perché ha deciso di non accettare il ritorno alla Camera in qualità di primo dei non eletti.
Una scelta sicuramente non facile per chi, come lui, ama la politica, è già stato deputato e si è trovato nuovamente a un passo dallo scranno.
Quella di Bianchi è una lezione, di stile e di appartenenza. Perché dimostra che non contano solo ruoli e poltrone.
Contano l’impegno costante a un progetto, la lealtà nei confronti dei compagni di viaggio e un concetto di politica radicata sul territorio, che per esprimersi ha bisogno, prima di tutto, di passione e idee chiare.
Promossa sul campo, così, Manuela Maffioli, giornalista prestata alla politica, cresciuta sotto l’ala di Bobo Maroni, Ettore Albertoni e poi affermatasi nella sua Busto Arsizio, come assessore e come vulcanica attivista culturale.
A lei va il nostro in bocca al lupo e un augurio di buon lavoro. Nella consapevolezza che la legislatura imbocca il suo ultimo miglio, ma anche che, a fare la differenza, in politica come nella vita, non sono le lancette dell’orologio, bensì la volontà, la coscienza e le capacità delle persone.

Disponibile su Google Play
Disponibile su Google Play