“Vigile di quartiere, sicurezza sotto casa”

La lista civica Grande Varese alle Bustecche per lanciare la proposta di un presidio fisso di Polizia Locale nei rioni e nei luoghi sensibili. Bini: "I comitati di Galimberti? Pura propaganda". Catalano: "Massimo impegno sul fronte della disabilità"

Vigile di quartiere e un presidio fisso di Polizia Locale nei luoghi più sensibili della città, a partire proprio dai rioni più decentrati e, finora, trascurati.

E’ la proposta della Grande Varese, lista civica che sostiene il candidato sindaco del centrodestra Matteo Bianchi e che ieri ha incontrato il rione Bustecche: uno dei tanti, dice la capolista Barbara Bini, che l’amministrazione del PD ha trascurato e abbandonato.

I Comitati di quartiere, tanto sbandierati dall’uscente Galimberti, si sono risolti in una manovra propagandistica e ben poco incisiva. Lo dimostrano le richieste d’aiuto ricevute in questo periodo, suffragate da degrado e cattive frequentazioni. Fenomeni ai quali bisogna contrapporre un’autentica sicurezza reale e percepita.

Altrettanto importante il tema della accessibilità e mobilità per le persone disabili, come testimonia Katia Catalano, candidata della Grande Varese

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