Air Italy, l’ombra dei licenziamenti e l’ultima corsa

Partite, ieri, le lettere che, salvo ripensamenti, lasceranno a casa, da Giugno, 1.500 lavoratori. Massafra, UIL: "Il 14 Aprile saremo in piazza. Occorre subito un piano per prorogare gli ammortizzatori, dando il tempo di valutare soluzioni alternative"

Dal settimo cielo allo schianto sulla nuda terra. La parabola di Air Italy sembra quella di un volo sfortunato, partito coi migliori auspici e precipitato poco dopo il decollo.

Il leader varesino della UIL Antonio Massafra traccia in pochi secondi le traiettorie di una compagnia che nel 2018 pareva destinata alle migliori fortune e che da un anno si ritrova con 1500 persone sull’orlo del baratro. 

E’ di ieri le lettere di licenziamento, che salvo ripensamenti scatterà inesorabilmente a Giugno. A finire in ginocchio sarebbero persone, famiglie e professionalità, che vanno a tutti i costi salvate. Da qui, la corsa contro il tempo, ben illustrata e invocata dall’esponente sindacale in questa dichiarazione.

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