Dentali: “Il plasma iperimmune non è la panacea”

Francesco Dentali, numero uno dell'hub covid del Circolo fa chiarezza sull'utilizzo, a fini curativi, del sangue di chi è guarito dal coronavirus. e ricorda la parola d'ordine, prevenzione: "Poche ore prima di sviluppare la malattia, gli asintomatici hanno il record della contagiosità"

Il plasma iper immune non è la panacea di tutti i mali.

Lo dice chiaro e tondo Francesco Dentali, direttore del dipartimento di Medicina e numero uno dell’Hub Covid dell’Ospedale di Varese (attivo da lunedì 7 dicembre, ore 8.30-16.30, al secondo piano del Padiglione ex Maternità del Circolo, e pronto a ricevere indirizzare casi di sospetto covid), tra i professionisti più attivi e impegnati sul fronte della pandemia. Intervenuto nel webinair organizzato da Confartigianato Imprese e coordinato da Sara Bartolini, il professore si sofferma sul valore del sangue di chi è guarito dal covid: “Non sempre funziona e, comunque, non ha la stessa efficacia su tutti i pazienti”. 

Da qui l’ennesimo appello all’autentica priorità: la prevenzione.

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