I medici sfidano “Doctor Google”

Simposio dell'ordine professionale per fare il punto su un'evoluzione della materia pesantamente condizionata dalle incursioni (spesso deleterie) della rete

Che avrebbe detto Ippocrate se ai suoi tempi ci fossero stati internet, social e whatsapp? Se alla connessione etica, scientifica e morale che intesse il celebre giuramento se ne fosse aggiunta una impalpabile, virtuale ma potente, capillare e insidiosa, capace di condizionare l’opinione pubblica, a volte informando, a volte distorcendo, falsando, inquinando l’immaginario collettivo e quindi il rapporto tra medico e paziente? Se lo è chiesto l’ordine professionale dei camici bianchi, che ha posto l’interlocuzione al centro di un partecipato simposio, al quale è intervenuto anche il presidente dei giornalisti lombardi.

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