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Incendio, bruciati 400 ettari di bosco

400 ettari distrutti. Un numero che ritorna perchè è molto simile al conteggio dei danni del primo rogo del Campo dei Fiori di poco più di un anno fa. Oggi continua il lavoro sul campo per bonificare tutto in attesa di nuovo vento.

Una notte tranquilla, una notte senza fuoco. La Valganna torna a respirare dopo la drammatica notte che ha sconvolto e riacceso l’incendio del monte Martica. A vegliare durante le ore di buio ci hanno pensato i droni dei Vigili del fuoco che hanno potuto leggere e tenere sotto controllo le zone più calde e gli eventuali nuovi focolai celati e rianimati dai tizzoni ardenti. La variante più forte tra la vittoria e la sconfitta, tra il pericolo e la fine dell’emergenza è ancora una volta il vento. Le ultime ore sono state manna dal cielo, perché Eolo ha concesso una tregua che però verrà sospesa già a partire dalla giornata di oggi. Il dato certo è un numero che è ritornato drammaticamente. Sono infatti 400 gli ettari di bosco andati in fumo e sono circa gli stessi che poco più di un anno fa hanno distrutto il Campo dei Fiori tra i comuni di Varese, Barasso e Luvinate. Un numero di ritorna così come ritorneranno le cifre di danni in termini monetari.

Oggi sarà però un’altra giornata di lavoro sulla Martica. Non c’è più un fronte attivo, ma abbiamo imparato sulla pelle delle nostre montagne quanto sia importante il lavoro di bonifica, metro dopo metro. Badili, rastrelli, soffiatori e motoseghe. Per mettere la parola fine sarà il sudore delle forze in campo a fare la differenza dopo il bombardamento dei mezzi aerei. Nelle zone più impervie si provvederà poi alla costruzione di una linea d’acqua tra Ganna e il Monte Martica.

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