Maltempo e stato di emergenza. L’incubo di Luvinate

Sopralluogo dei vertici della Regione sul Lago di Como, nelle zone più colpite. Nel varesotto oltre 50 interventi dei Vigili del Fuoco. Boriani: "La furia del Tinella non ci dà tregua"

Lombardia martoriata. Piogge torrenziali, raffiche di vento, tempeste continue non danno tregua a un territorio già duramente provato e in cerca di riparo.

Oggi, in visita in alcune delle zone più colpite, tra Cremona, Como, Lecco, Sondrio e Mantova, il governatore Fontana ha chiesto ufficialmente lo stato di emergenza.

Nella nostra provincia sono oltre 50 gli interventi dei Vigili del Fuoco, tra Lavena Ponte Tresa, Mercallo, Leggiuno, Brusimpiano, Gavirate e la sventurata Luvinate, ancora una volta sommersa dalla furia del torrente Tinella.

Stamani, dal sindaco Alessandro Boriani, l’invito alla popolazione residente nella zona più colpita a non uscire di casa e tenersi alla larga dalle strade trasformate in fiumi impetuosi.

Un anno fa, nel Settembre 2020, il tragico precedente, con il sessantenne Mario Farsetti travolto e inghiottito dalle acque.

Il paese è facile preda delle intemperie da quando l’incendio del Campo dei Fiori ha incenerito le sue barriere naturali. Da allora, molto si è fatto e la mole di detriti approdati a valle è stata relativamente limitata. Ma la messa in sicurezza degli argini, in svolgimento proprio in questi giorni, deve giungere a completamento il prima possibile.

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