“Norme da azzeccagarbugli e spirito anti lombardo”

Carlo Cottarelli dialoga con Rete55 di Decreto Rilancio e burocrazia, di Europa e di emergenza Covid. Con un amaro quesito: "Perché chi scrive le leggi si diverte a complicarci la vita?"

Nemico giurato della burocrazia (pubblica e privata), Carlo Cottarelli sta perdendo le speranze di vivere una ripartenza italiana nel segno della semplificazione: “Basta leggere il Decreto Rilancio per capire che non ne usciremo. Chi scrive i provvedimenti è alieno?”.

Sull’Europa, l’economista ed esperto di contabilità pubblica non ha dubbi: “Senza la BCE saremmo già in default. Sbagliato rifiutare il MES”.

E sull’attacco alla Lombardia? “Vedo, onestamente, un po’ di accanimento, anche perché alcuni problemi sono stati innescati da questioni legate all’ordine pubblico, più che al sistema sanitario o politico”.

Ecco uno stralcio della chiacchierata tra Cottarelli e Matteo Inzaghi, nell’ambito di Filosofarti.

 

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