Porto Ceresio sott’acqua: l’incubo delle chiuse

Il sindaco Jenny Santi fa la conta dei danni, chiede una nuova sede per la Canottieri e racconta la grande incognita legata alla gestione dei dispositivi che regolano il livello del lago in caso di piena

Il peggio, almeno per il momento è passato, e un’occhiata di sole torna a scaldare il cuore di Porto Ceresio, duramente provata dall’ondata di maltempo e dai danni ancora ben visibili, come l’allagamento di Piazza Luraschi e l’inondazione della Canottieri, che spinge il sindaco Santi a un appello: “Aiutateci a trovarle una nuova casa”.

Il rapporto (conflittuale) tra Porto Ceresio e maltempo, però, non è episodico, bensì storico. E le previsioni, non proprio incoraggianti, viste le piogge che incombono all’orizzonte, preoccupano parecchio, anche perché il piccolo e splendido comune di confine sconta un problema tutto italiano sconosciuto ai più e relativo al funzionamento delle chiuse.

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