Rientro a scuola, il nodo dei trasporti sicuri

Dai vertici di ATS Insubria un appello a Regione Lombardia affinché metta sul piatto le risorse necessarie a rimpolpare il numero di autobus senza penalizzare le corse periferiche. Magrini: "A rischio i pullman che prestano servizio nei piccoli Comuni"

Trasporti sicuri, un nodo ancora tutto da sciogliere.

Proseguono, a livello provinciale, gli incontri che da qui al 14 Settembre, data della riapertura delle scuole, dovranno risolvere un grande problema: quello degli spostamenti.

Se è vero che Comuni e dirigenti scolastici stanno facendo di tutto per rendere le aule più sicure, ampie, dotate dei dispositivi e dei distanziamenti previsti, è altrettanto vero che una delle maggiori incognite che ancora grava sulla riapertura degli istituti è quella legata ai mezzi pubblici, utilizzati da un gran numero di ragazzi per andare e venire da scuola.

Sul tavolo ci sono già alcuni accordi: tra questi, le aperture scaglionate, che consentano agli studenti di muoversi con tempistiche diverse. E poi un incremento delle corse, fattore, quest’ultimo, destinato ad aumentare i costi.

Proprio su quest’ultimo punto si sofferma l’esponente di ATS Insubria Marco Magrini, che al microfono di Matteo Inzaghi lancia un appello affinché Regione Lombardia metta sul piatto le risorse necessarie. Il rischio, altrimenti, è che vengano sacrificati i servizi concepiti per andare incontro alle esigenze delle piccole comunità locali.

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