Rinnovato e riconvertito, Ospedale di Busto al settimo cielo

Dopo la ristrutturazione è stato destinato ai pazienti Covid. Ora il piano numero 7 del Padiglione Polichirurgico può concentrarsi su Cardiologia, Terapia Intensiva e Chirurgia Vascolare. Da Regione Lombardia 3,4 milioni

Se i muri del settimo piano potessero parlare, chissà cosa racconterebbero di questi ultimi 2 anni e mezzo, tra ristrutturazione, ammodernamento, conversione all’emergenza Covid e, finalmente, riconversione alla destinazione originaria: Cardiologia, Terapia Intensiva e Chirurgia Vascolare.

Smaltita la fase più drammatica dell’emergenza, il padiglione Polichirurgico dell’Ospedale di Busto Arsizio può concentrarsi sulle finalità per cui era stato rimesso a nuovo, con uno sforzo di Regione Lombardia da 3 milioni e mezzo di euro.

Ma a margine del sopralluogo, l’assessore Giulio Gallera (sul posto col sindaco Emanuele Antonelli, il DG Eugenio Porfido e il presidente della Commissione Sanità Emanuele Monti) parla anche dell’Ospedale unico di Busto-Gallarate: “Si farà, con tutti gli accorgimenti che la pandemia ha reso imprescindibili“.

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