Sacra Famiglia, “Contagi al 40% e tamponi in ritardo”

Il sindaco di Cocquio Trevisago in attesa degli esiti: "Ogni giorno di attesa contribuisce ad aggravare la situazione". L'appello ai vertici della struttura: "Reclutate nuovo personale". Poi la bacchettata a Regione Lombardia: "RSA e RSD dimenticate"

La RSD “Sacra Famiglia” di Cocquio Trevisago vive una situazione difficile, per non dire drammatica.

A fornirci un puntuale resoconto è Danilo Centrella, sindaco e medico, che segue passo passo l’evolversi della situazione nella struttura (una delle 23 del gruppo che trova a Cesano Boscone il proprio quartier generale) e che attribuisce la propria angoscia a diversi fattori. Tanto per incominciare, i numeri: 64 contagi su 164 ospiti. La diffusione del virus, già di per sé facile in ospedali e RSA, diventa addirittura fulminea in una struttura come questa, cioè Residenza per Disabili, dove il contatto fisico è difficilmente evitabile.

Secondo, il ritardo nell’esito dei tamponi eseguiti sul personale medico e infermieristico, nonché sugli educatori.

Poi la critica a Regione Lombardia: “Strutture sociosanitarie penalizzate e dimenticate: bisognava evitare in tutti i modi l’ingresso del Covid in queste strutture fragili”.

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