Sanità stremata, i sindacati “in-sorgono”

Cgil, Cisl e UIL manifestano di fronte all'ospedale di Varese per chiedere un cambio di passo che sostenga i lavoratori del comparto sociosanitario, ormai esausti, sotto organico e sottopagati: "Si rischia una frattura sociale, tra personale sottoposto a turni insostenibili e cittadini che rivendicano cure adeguate"

Il covid è ancora tra noi, ma il peggio sembra finalmente passato. E adesso, da dove ripartire? Dalla salute, dicono in corso i sindacati riuniti di fronte all’ospedale di Varese, riferendosi alla salute del sistema sociosanitario, fiaccato, esausto, esasperato e spesso criticato da un’utenza che ha tutto il diritto di essere curato adeguatamente, ma che paga il prezzo di lunghe liste di attesa e servizi non sempre ottimali.

Una frattura sociale, insomma, che va risanata attraverso interventi mirati quanto solerti, proprio come quelli che i sindacati di categoria di CGIL, CISL e UIL snocciolano oggi, chiedendo ai cittadini di : “IN-SORGERE“, cioè di dare vita, in sinergia coi lavoratori della sanità, a una complessiva rinascita del sistema. 

Sul posto, per le sigle di categoria, i segretari generali Gianna Moretto, Nunzio Praticò e Lorenzo Raia.

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