Terzo Lotto, il Ponte imbocca l’ultimo miglio

Presentate le ultime fasi di intervento, destinate a completare l'Ospedale della Donna e del Bambino. Monti: "Sarà un polo di livello lombardo". Agosti: "Fondamentale per la cura di patologie post covid". I lavori, a carico di Regione, costeranno 17,6, per un totale di oltre 50 milioni

L’Ospedale Del Ponte imbocca l’ultimo miglio. quello decisivo, destinato a completare un percorso avviato una dozzina di anni fa e che al termine dell’opera sarà costato 50 milioni di euro, 17,6 dei quali per il Terzo Lotto, presentato ufficialmente oggi.

Con una prima scadenza: metà Aprile, data entro la quale dovrà farsi avanti chi punta alla progettazione dell’intervento (i lavori, aggiudicati a Luglio, partiranno in Autunno).

Più nel concreto – come illustrato dal Direttore Generale di ASST Sette Laghi Gianni Bonelli e dai tecnici impegnati sul campo – il Terzo Lotto prevede la demolizione dell’ex padiglione Vedani e dell’Ottagono; la costruzione di un nuovo volume, la ristrutturazione del padiglione Leonardo con la creazione di nuovi spazi, ambulatori e aule formative; il miglioramento dei collegamenti tra padiglioni, la realizzazione di una piazza/hall che faciliti l’accesso e l’accoglienza.

Da non dimenticare, inoltre, la predisposizione di uno spazio ad hoc per assistere e agevolare nel massimo comfort le attività connesse alla Procreazione Medicalmente Assistita.

Dulcis in fundo, la Terapia Intensiva Pediatrica, la cui attivazione è prevista entro poche settimane.

Sul Ponte verranno concentrati molti dei servizi attualmente decentrati in altre strutture, a cominciare dalla Audiovestibologia e proseguendo con la Riabilitazione Neuropsichiatrica Infantile (attualmente a Velate), che potrà contare anche su un giardino protetto.

Su quest’ultimo aspetto ha voluto soffermarsi Massimo Agosti, numero uno della Neonatologia, il quale sottolinea l’importanza di affrontare da subito un’esigenza che, in futuro, diventerà drammatica: quella legata alle ricadute psichiche innescate dall’effetto covid.

Come confermato a livello internazionale, prosegue il medico e docente dell’Insubria, sono infatti diminuite drasticamente le patologie infettive legate all’infanzia. Ma, in parallelo, sono aumentate quelle croniche, così come gli incidenti domestici. In previsione è assai probabile che, sui più giovani, si registri una crescita esponenziale del disagio provocato dal distanziamento sociale e da tutto ciò che contribuisce ad alimentare ansia, incertezza, solitudine. 

Una volta ultimato – aggiunge Emanuele Monti, Presidente della Commissione Regionale Sanità  – il Polo della Donna e del Bambino risponderà appieno alle nuove traiettorie della sanità. Sarà un ospedale di livello regionale, ben integrato nel tessuto cittadino e proiettato verso quei miglioramenti che l’evoluzione del sistema e il quadro delle nuove esigenze collettive ci impongono di apportare alla Legge Regionale.

Il Terzo Lotto – commenta il direttore di Ginecologia Fabio Ghezzi – rappresenta un motivo di vanto per tutti coloro che lavorano in questo Ospedale

Dai vertici di ASST, infine, un plauso alle associazioni che più si sono battute a fianco delle istituzioni per trasformare in realtà il sogno di Piazzale Biroldi. Prime tra tutte, il Ponte del Sorriso, infaticabile motore di iniziative sociali e solidali, ma anche di concreta operatività. E Fondazione Giacomo Ascoli, artefice del complesso e costoso percorso che porterà alla realizzazione di camere sterili destinate alla cura di giovani e giovanissimi malati oncologici.

 

 

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