Al via i vaccini, ma si rischia la terza ondata

Aumentano i positivi, anche in provincia di Varese, mentre prende il via la campagna di vaccinazioni che - entro fine gennaio - avrà coinvolto tutte le RSA del territorio

Aumentano i positivi, anche in provincia di Varese. A dirlo è Ats Insubria che, numeri alla mano, mostra un incremento dell’indice RDT. Dati preoccupanti che purtroppo lasciano presumere una nuova ondata di contagi.

Intanto, ha preso il via la campagna di vaccinazione, prima negli ospedali e a seguire nelle RSA (che verranno tutte coinvolte entro la fine di gennaio). Già contattati anche i medici di base, che verranno anch’essi coinvolti nella campagna e che stanno aderendo, confermando la loro disponibilità. “Ad oggi, ha aderito circa il 65 percento dei medici di base”, dicono i vertici Ats. “Molti di loro stanno rispondendo in queste ore e alcuni di loro stanno combattendo proprio in queste settimane con il virus”.

Nel complesso, dicono da Ats, l’adesione complessiva al vaccino da parte di strutture mediche e professionisti si aggira intorno al 75 percento. 

A seguire, si passerà alla vaccinazione dell’intera popolazione. Il vaccino Pfizer è molto complesso da gestire e richiede regole rigide per la sua somministrazione. La disponibilità di altre tipologie di vaccini potrebbe permettere di procedere più rapidamente nella somministrazione di massa.

Per quanto riguarda l’influenza, sono arrivati a fine dicembre i vaccini mancanti all’appello. “Siamo in una fascia ancora bassa di circolazione del virus”, dicono da Ats, “dunque per tutto il mese di gennaio si provvederà alla vaccinazioni”.

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