Ci sono parole che non servono solo a spiegare, ma anche a sostenere il peso invisibile del carico assistenziale di un malato. A Gallarate diventano anche uno strumento di cura, soprattutto per chi ogni giorno si occupa della fragilità altrui. È questo il cuore della giornata di formazione dedicata alla medicina narrativa, in programma mercoledì 14 gennaio 2026 negli spazi della 3SG a Gallarate.
Non un semplice corso, ma un tempo lungo di ascolto e riflessione, dalle 9.30 alle 18.30, pensato per il personale sanitario e per chi accompagna persone con patologie croniche. Al centro, l’idea che il racconto – della malattia, della fatica, ma anche delle relazioni – possa diventare un ponte: tra chi cura e chi è curato, tra professionisti, caregiver e comunità.
A guidare il percorso sarà Danila Zuffetti, esperta internazionale di medicina narrativa in cure palliative e cronicità, fondatrice del modello NaMPaC® e direttrice di Lodi Caring Community. Un approccio che mette al centro la persona, prima ancora della diagnosi, e che riconosce il valore della narrazione come sostegno psicologico e strumento di inclusione.
L’iniziativa si inserisce nel progetto “Gallarate città che legge”.






