“I medici di medicina generale passano metà delle loro giornate a gestire carte, documenti e burocrazia. Quel tempo dovrebbe servire alla loro formazione, altrimenti c’è da chiedersi: che medici stiamo formando?”.
Così Giovanna Scienza, medico, presidente di Fondazione Felicita Morandi e osservatrice critica di un sistema che vede in sofferenza un presidio fondamentale per qualsiasi comunità. Ovvero, il cosiddetto medico di base.
Ce ne sono pochi, hanno un bacino di oltre 1500 pazienti ciascuno e spesso vengono gettati nell’arena senza adeguata preparazione.
Ma come rimediare? Ospite di Rete55, Scienza vede nelle case di comunità una parte della risposta, ma è necessario che le decisioni prese in era covid vengano attualizzate.
Anche di questo si parla a Varese per l’Oncologia, in onda sul canale 88 giovedì 2 Aprile alle ore 21.00.
Nel servizio, un breve estratto dedicato all'altrettanto rapido scambio tra la dottoressa Scienza e Matteo Inzaghi.
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Gazzada: Scienza turbata, i medici? Pochi e burocratizzati
Pochi medici, sovraccarichi di scartoffie e sempre meno formati. Giovanna Scienza invoca una svolta
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