“Io, dentista, aprirò solo per le urgenze”

Il noto odontoiatria varesino Maurizio Ciatti spiega perché, con il figlio Alberto, ha deciso di chiudere parzialmente l'attività, in ossequio alle disposizioni sul coronavirus

“Occorre un gesto di responsabilità, anche da parte della mia categoria: quella dei medici che esercitano in studi privati”.

Esordisce così Maurizio Ciatti, volto storico dell’odontoiatria varesina e papà di Alberto Ciatti, dentista già noto e stimato, nonché esponente dell’associazione di categoria ACAO.

“Con mio figlio – spiega Ciatti in un colloquio con Matteo Inzaghi – abbiamo deciso di ridurre drasticamente, per due settimane, l’attività ambulatoriale. Vogliamo dare così un contributo concreto al contenimento del coronavirus, scoraggiando l’uscita di casa per impegni superflui o rimandabili. Un conto sono le urgenze, per le quali restiamo in prima linea, garantendo tutte le precauzioni del caso. Un conto sono interventi di routine (igiene dentale, controlli, otturazioni…)”.
Evidente, gli facciamo notare, il danno economico che questa decisione comporterà: “Certo, ma non solo per noi. Tante imprese e attività commerciali stanno già pagando un prezzo salato a questa emergenza. Ma è giusto che ciascuno di noi faccia la sua parte per tutelare la salute pubblica”.
Da qui, l’appello di Ciatti ai colleghi odontoiatri, affinché prendano decisioni analoghe per le prossime due settimane.
Qualche altro consiglio? “Uno solo – chiosa – Se volete sapere cosa sta succedendo, consultate il sito istituzionale di Regione Lombardia e lasciate perdere i ciarlatani”.

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