Ospedali, il saluto di Bonelli (e le sue 10 conquiste)

Il Direttore Generale si appresta a lasciare Varese per trasferirsi al Mondino di Pavia. Prima di congedarsi, riassume in 10 punti i principali traguardi raggiunti: non solo lotta alla pandemia, ma implementazione tecnologica, sviluppo di Cuasso, attivazione delle Case di Comunità e sblocco dei cantieri

Gianni Bonelli lascia la guida di ASST Sette Laghi con un anno di anticipo rispetto alla scadenza di mandato e fa rotta sull’Istituto Mondino di Pavia dove a breve intraprenderà il suo prossimo incarico manageriale.

Prima di salutare, il Direttore Generale uscente tiene a riassumere in 10 punti i principali traguardi raggiunti in questi 4 anni.

Prima di tutto, il contrasto alla pandemia, con 7 mila pazienti e milioni di dose di vaccino somministrate in una campagna storica, complessa e, visti i risultati finali, riuscita.

Poi il futuro dell’ospedale di Cuasso al Monte, ieri zavorra, oggi opportunità di cura e di rilancio, con 28 milioni di euro di investimento per trasformarlo in un istituto di ricerca per malattie polmonari.

E ancora, introduzione della chirurgia robotica e il miglioramento tecnologico delle apparecchiature, il potenziamento degli ospedali più piccoli, definiti spoke, come Luino, Cittiglio, Angera e Tradate; l’avvio dello sviluppo territoriale, con una serie di servizi e strutture decentrati e condivisi, prime tra tutte le Case di Comunità; lo sblocco dei cantieri per oltre 150 milioni di investimento, il nuovo assetto organizzativo e le iniziative di carattere sociale realizzate in partnership con altre istituzioni: un esempio per tutti, la Casa della Nutrice, pronta ad accogliere, proteggere e accompagnare le donne vittime di violenza.

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