Prendersi cura di una persona malata di Alzheimer può essere fonte di grande disagio e frustrazione. Con un po’ di supporto, si può però arrivare a migliorare le proprie strategie per approcciare chi presenta questi disturbi, migliorando la qualità della vita del malato e di chi se ne prende cura. Per formare e sostenere familiari e assistenti familiari che si prendono cura, a domicilio, di persone affette da demenza, c’è «STAR–C», una metodologia molto efficace, elaborata dalla professoressa Linda Teri dell'Università di Washington, che ci presenta Maria Luisa De Lodovici, neurologa e presidente dell’Associazione Varese Alzheimer.
ULTIMA ORA
- Internazionali, quando gioca Sinner con Pellegrino? Data, orario e dove vederla in tv (in chiaro)
- Thuram, infortunio in allenamento: finale di Coppa Italia a rischio
- Internazionali, intervistatore sbaglia nome di Cobolli. Lo salva... Sinner
- Sinner difende la famiglia: "Voglio proteggerli, leggere di loro mi dà fastidio"
- Aisla: "Da Papa Leone oltre 200 persone con Sla, familiari e volontari"
- Electrolux, annuncia 1.700 esuberi in Italia e chiude lo stabilimento di Cerreto d'Esi
- Gf Vip, tutti contro Francesca Manzini: cosa sta succedendo nella Casa
- Lazio, il Nasdaq sbarca a Formello: arriva il senior director
- Roma-Lazio e gli altri match per Champions si giocano domenica 17 maggio alle 12.30
- Strage Fidene, confermato in Appello l'ergastolo per Campiti
Per combattere l'Alzheimer bisogna... «Star–C»
Maria Luisa De Lodovici, neurologa e presidente dell’Associazione Varese Alzheimer, presenta a Rete 55 l’innovativa metodologia «STAR–C» messa a punto a Seattle da Linda Teri
- Pubblicato il






