Vaccino “provvidenziale” per liberare le RSA

Consegnate allo storica RSA di Busto Arsizio le prime dosi 24 di Pfizer. Prima dose al presidente Gobbi. Entro una settimana il farmaco verrà inoculato a tutti i 350 dipendenti e dirigenti dell'Istituto. Poi toccherà agli ospiti

Il primo vaccinato non poteva che essere lui: Ambrogio Gobbi,  medico, presidente nonché simbolo de La Provvidenza. A lui il compito di inaugurare la prima tornata di Pfizer in arrivo nella storica RSA di Busto Arsizio.

24 le dosi consegnate in mattinata dai vertici di ASST Valle Olona e somministrate ad alcuni dirigenti, medici, infermieri e operatori sociosanitari della struttura. Rigorose le regole di sicurezza, legate soprattutto alla catena del freddo e alla necessità di non sprecare nemmeno una fiala.

Entro una settimana, tutti i 350 dipendenti riceveranno la tanto sospirata iniezione. Dopodiché, verrà il turno degli ospiti, ai quali verrà così fornito un prezioso scudo contro il covid, nuovo e terribile nemico che in un anno ha scardinato molte delle nostre certezze, mietuto vittime, scatenato un’emergenza ancora oggi in corso e costretto all’isolamento e al distanziamento molti di noi, a cominciare da chi risiede nelle case di riposo.

Ed è proprio per le RSA che, come evidenzia il direttore sanitario Marazzini, si afferma un nuovo ruolo nel rapporto tra medicina e territorio.

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