“Bisogna avere fiducia nello stato, nonostante i depistaggi processuali”: anche se l'omicidio del padre reclama ancora giustizia, Fiammetta Borsellino, terzogenita del giudice Paolo, ucciso dalla mafia il 19 luglio 1992, ha lanciato un messaggio forte e chiaro di fede nella legalità agli studenti dell’Ipc Verri, che l’hanno accolta nella mattinata di venerdì 27 febbraio. La più piccola dei tre figli del magistrato vittima della strage di via D'Amelio ha ricordato come il padre avesse “sempre puntato sulla scuola per una lotta autentica alla mafia”. Di qui, la sua testimonianza di fronte agi ragazzi, alla presenza delle autorità locali civili, religiose e militari.
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Busto, la figlia minore di Borsellino: “Nonostante i depistaggi processuali bisogna avere fiducia nello Stato”
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Chiara Lucia Milani
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