Busto: Scuola Prandina, laboratorio di sostenibilità

Busto: task force ecologica alla Prandina, che ha un pollice verde anche digitale: “Ogni progresso è pubblico”

Essere un laboratorio di sostenibilità. E’ l’ambizione della scuola secondaria di primo grado Prandina che, sotto la guida della dirigente scolastica Cristina Parisini, ha introdotto una vera e propria “task force” ecologica. Ossia, la Commissione Green School. L’obiettivo? Ottenere la Certificazione GREEN per l’anno scolastico 2025/2026, trasformando ogni lezione in un gesto concreto per l’ambiente. Un progetto svolto in Rete che non coinvolge solo gli studenti, ma unisce docenti, genitori, personale amministrativo e collaboratori scolastici in un impegno corale che segue i binari dell’Agenda 2030.
Le attività della scuola si muovono su cinque fronti principali, ognuno con iniziative curiose e innovative.
Ogni mese scatta la “Settimana Green”, dove si impara a ridurre i consumi elettrici, con culmine il 16 febbraio, partecipando a “M’illumino di Meno”.
Addio, poi, alla plastica monouso. Grazie agli “Ambasciatori Green”, gli alunni calcolano l’impronta ecologica e i rifiuti prodotti e promuovono la “Merenda Sballata” (cioè senza imballaggi), che rientra nell’ambito della “Settimana Green”.
Non mancano anche iniziative solidali come la raccolta di occhiali usati, pile, tappi di sughero e la collaborazione con il Mercatino Solidale.
La scuola promuove inoltre le “gite sostenibili” in treno o a piedi e sta lavorando con il Mobility Manager Scolastico (l’insegnante Michele Schioppa) e quello del Comune (il Commissario della polizia locale Giuseppe Vaccarino) per riattivare a partire dal prossimo anno il servizio Pedibus e Bicibus.
Nell’attesa, l’istituto parteciperà alla biciclettata cittadina del 6 giugno 2026.
Dalla Giornata Mondiale degli Alberi ai contest fotografici estivi, la scuola cura poi il proprio legame con la natura documentando tutto sui canali social ufficiali. Un vero e proprio pollice verde digitale: “L’aspetto rivoluzionario è la capacità di rendere pubblico ogni progresso”, spiega infatti l’Istituto comprensivo Tommaseo, di cui la Prandina fa parte.

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