Castellanza: Liuc, Marketing e Turismo: influencer in cattedra

Pop Seminar all’università di Castellanza con gli influencer Samuele Corsalini, Mirko Tassin e Valerio Fazio

Che cosa c’è dietro il lavoro di un content creator? Se parla alla Liuc nel primo “pop seminar” promosso dall’università di Castellanza: un evento rivolto agli studenti per approfondire il mondo di questi professionisti, che si occupano ogni giorno tramite i loro canali di creare contenuti accattivanti per aziende e brand.
A dialogare con i docenti Niccolò Comerio e Aulona Ulqinaku, tre content creator che si occupano di turismo, cultura e food:
Samuele Corsalini, divulgatore storico-culturale di Quel che non sai di Varese, sottolinea l’importanza di far riscoprire con toni semplici l’effetto wow delle bellezze del territorio, date per scontate da chi vi abita come la Torre Eiffel per i parigini; Mirko Tassin, sui social Tasso Culinario, food content creator, spiega che, oltre a un inizio accattivante dei reel, bisogna poi servire ai follower sostanza; mentre Valerio Fazio, sui social Revelio Fazio del progetto Svaresando, consiglia di coniugare ironia e informazione.
In attesa dei due nuovi percorsi di Marketing (della laurea magistrale in Economia) e Turismo (della laurea triennale in Economia, attivo dal prossimo Anno Accademico), nell’ambito dei quali è nata l’iniziativa promossa dal Responsible Tourism Lab, è stato presentato un paper in cui sono stati analizzati i casi in cui aziende e influencer ingannano insieme i consumatori. Lavoro da cui è emerso che, ad avere la peggio, agli occhi dell’opinione pubblica è l’influencer, che ha meno legittimità mediatica.

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