Varese: Rigenerabene, dai beni confiscati nasce il futuro

All’Insubria gli studenti Enaip trasformano i beni confiscati in progetti concreti di rinascita sociale

C’è un’Italia che non si arrende alla criminalità e trasforma i simboli del potere mafioso in occasioni di rinascita. Da questa visione prende forma, anno dopo anno, “RigeneraBene”, il progetto promosso dall’Università dell’Insubria nell’ambito dei Giovani Pensatori. L’iniziativa coinvolge studenti e studentesse dei centri Enaip di Varese, Busto Arsizio e Como, chiamati a immaginare nuovi utilizzi sociali per i beni confiscati.
Coordinato dai docenti Fabio Minazzi e Stefania Barile, il progetto unisce Università, associazioni e amministrazioni locali con l’obiettivo di educare alla legalità. I giovani diventano così protagonisti concreti del cambiamento.
Il primo premio va a “Radio Kleos” della terza Grafico Ipermediale Enaip Varese, piattaforma multimediale contro l’abbandono scolastico. Secondo posto a “Younity” di Enaip Busto Arsizio, terzo agli studenti Enaip Como con un progetto dedicato all’inclusione lavorativa. RigeneraBene dimostra che la legalità non è solo una parola, ma un cantiere aperto sul futuro.

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