Besnate: Ore scambiate, oggi la fatica di chiedere aiuto

La Banca del Tempo di Besnate sfida paure e diffidenze e riporta in paese il valore del mutuo aiuto

A Besnate la Banca del Tempo, distaccamento di Gallarate è un modo concreto per ricostruire legami e riportare al centro la comunità. Lo racconta Paola Perego, referente locale, sottolineando l’importanza del lavoro in rete con altre realtà del territorio e con l’amministrazione comunale.

Tra i progetti più significativi c’è la collaborazione con Il Millepiedi, associazione che promuove l’autonomia personale e sociale delle persone con disabilità con la raccolta permanente di tappi di plastica, attiva tutto l’anno sotto il portico del Comune. Un’iniziativa che coinvolge anche i paesi vicini e che si affianca ai percorsi nelle scuole elementari e medie, dove la Banca del Tempo è impegnata in attività educative, come il progetto sulla legalità insieme ad altre associazioni.

Cinque i soci attivi a Besnate, un numero piccolo ma aperto a crescere. Gli scambi vanno dall’accompagnamento per visite o spesa, al cucito, alle lingue, fino all’aiuto per organizzare feste, spiega Manuela Coppe, socia della BdT. La difficoltà maggiore? “Non siamo più capaci di chiedere aiuto e abbiamo timore dell’altro”.

L’appello è semplice: informarsi, senza timori. Tutti i contatti sono sul sito del Comune e sulla pagina Facebook dell’associazione. Qui il tempo non si compra: si condivide e nascono amicizie.

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