Un evento elegante e solidale, capace di essere, nello stesso momento, esclusivo nella forma ma inclusivo nella sostanza.
E' la serata che i Lions Varese Insubria, capitanati dal presidente Marco Canziani, hanno vissuto alla Bottega Lombarda di Bodio Lomnago.
Con tre protagonisti: l'associazione Amico Fragile, il celebre importatore di vini Marco Vagaggini e lo champagne, nelle sue varie declinazioni, sfumature e tradizioni.
Momento di particolare intensità, l'intervento di Liliana Colombo, presidente di un sodalizio che, da molti anni, è in prima linea a difesa delle donne che subiscono violenza.
Ma anche di bambini e ragazzi, vittime di violenza assistita (ovvero, spettatori impotenti e incolpevoli degli abusi commessi dagli adulti), i quali, spesso, finiscono per cementare di brutalità il proprio sviluppo e la propria crescita.
Dal club (e dallo storico esponente lionistico Danilo Guerini Rocco) un riconoscimento speciale alla famiglia Orrigoni, presente con la signora Augusta e la figlia Manuela, per il suo ruolo cruciale nella nascita e nel sostegno dell'associazione.
Sul fronte più ludico, tornando al "nettare di Francia", spiccano gli interventi di Vagaggini, armato di retroscena storici, informazioni pratiche, profonda esperienza, ma anche un suggerimento disincantato: "Il vino è, prima di tutto, un piacere da guardare, annusare, sorseggiare. Perciò mettete da parte i tecnicismi e godetevi un buon bicchiere".
Nella foto, da sinistra, Augusta Ghizzardi, Liliana Colombo, Elena Merella Paolucci (confondatrice del club), Vagaggini, Canziani, Manuela Orrigoni e il direttore di Rete55 Matteo Inzaghi.






