E’ un’altra storia forte, quella che racconta a Settembre il calendario del carcere di Busto Arsizio realizzato dalla cooperativa sociale La Valle di Ezechiele, che ha sede nella casa circondariale bustese, con la guida dell’educatore Jacopo Fantinati e le immagini del fotografo Davide Caforio. Ogni mese, nel 2024, un carcerato diverso condivide la storia di un suo tatuaggio. Stavolta, addirittura, è quella di una bruciatura che un detenuto si è fatto sul volto alla morte del fratello, premendo sulla pelle una croce rovente che apparteneva agli affetti personali del famigliare quando lo vide per l’ultima volta in ospedale. “Da quel momento – racconta l’uomo in una video testimonianza - ogni mattina quando mi guardo allo specchio la vedo ed è un monito: ce la devo fare, anche per lui”
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Busto: Carcere, “Ricordo inciso sulla pelle come monito”
Busto, Settembre del carcere: “Il ricordo di mio fratello inciso sulla pelle come monito: ce la devo fare”
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Chiara Lucia Milani
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