Disabili, le nuove sfide dopo il lockdown

"Il ritorno alle normali attività quotidiane è stato difficile per i nostri ragazzi", dice Rosella Marcello, responsabile servizi educativi della Cooperativa l'Arca di Tradate. "Abituarli all'uso della mascherina e al distanziamento sociale è stato complicato. Ma abbiamo affrontato tutte queste novità come un sfida"

Ripartire, con tanta voglia di fare, di costruire, di creare. La cooperativa l’Arca di Tradate, specializzata in servizi socio sanitari ed educativi per ragazzi con disabilità grave, e costretta prima a sospendere e poi a ridurre le sue attività, è ora pronta a ricominciare. Nel rispetto della normativa AntiCovid, e con il desiderio grande di tornare alla normalità.

 

Non è stato facile abituare i nostri ragazzi alle nuove regole, dice la responsabile dei servizi educativi Rossella Marcello, ma abbiamo vissuto questa esperienza come una sfida, per renderli sempre più consapevoli e capaci di integrarsi e di farsi rispettare in una società in continuo cambiamento.

 

Tanti i progetti avviati anche durante il lockdown, continua la responsabile. Per stare vicini ai ragazzi e alle loro famiglie. Uno di questi, è certamente il nostro CUODERNO: un libricino con un testo semplificato, attraverso i simboli della Comunicazione Aumentativa Alternativa, realizzato con il sostegno di Lions e amministrazione comunale di Tradate, e che abbiamo distribuito anche nelle scuole della città.

 

 

 

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