Dal Giubileo alla carità concreta. È uno dei frutti più significativi dell’Anno giubilare appena concluso a Gallarate il progetto Casa di Maria, promosso dalle parrocchie cittadine. L’iniziativa nasce dalla proposta rivolta ai pellegrini di contribuire non solo spiritualmente, ma anche con un gesto solidale capace di lasciare un segno duraturo sul territorio.
Il progetto prevede il recupero della casa canonica di Madonna in Campagna, che sarà ristrutturata per ricavare quattro appartamenti da destinare a donne con bambini che, pur avendo un reddito non riescono a fornire le garanzie richieste per accedere a un normale contratto di locazione.
A farsi carico dell’intervento è l’Associazione Santa Eurosia, in collaborazione con le Caritas parrocchiali. Attraverso i Centri di ascolto, negli anni sono stati intercettati numerosi nuclei familiari in difficoltà, sostenuti con aiuti mirati per i beni di prima necessità. Da qui è emersa con chiarezza la criticità specifica delle mamme sole, spesso escluse dal mercato degli affitti nonostante una situazione economica dignitosa.
Per rendere possibile l’intervento era necessario raccogliere almeno 200mila euro. Una cifra importante, raggiunta grazie alla generosità dei fedeli, sia attraverso le offerte lasciate in Basilica sia tramite i bonifici all’associazione Sant’Eurosia, che si occuperà della gestione del progetto e della ristrutturazione.
"È stato accolto come un segno di speranza", ha sottolineato monsignor Festa. Ora manca solo l’autorizzazione della Soprintendenza, poiché l’edificio è soggetto a tutela in quanto ha più di 70 anni. Poi i lavori potranno partire, trasformando un gesto giubilare in una risposta concreta a un bisogno reale della città.






