Per gli addetti ai lavori come Stefano Badi si chiama “carpenteria navale”, per gli organizzatori e artefici del progetto, si chiama opportunità.
Di lavoro, di riscatto, di collaborazione, di integrazione autentica in società.
Denominata Integr-Azione, l’iniziativa è firmata da Fondazione Asilo Mariuccia insieme a Fondazione Officine dell’Acqua e fornisce a 30 ragazzi la possibilità di conoscere l’arte di un lavoro impastato di tradizione locale.
Un mestiere che fonde tecnica e passione, artigianalità e competenze.
Insomma, per dirla in termini metaforici, e i dati di adesione lo confermano, i ragazzi imparano a costruire imbarcazioni, utili a portare anche loro verso un orizzonte gratificante.
In linea con lo spirito e la missione di Asilo Mariuccia, che in oltre 120 anni di attività ha contribuito ad accogliere, proteggere e formare, mamme e bambini vittime di violenza e minori non accompagnati.
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Laveno: IntegrAzione, cantiere navale dell'Asilo Mariuccia
Progetto di Asilo Mariuccia e Officine dell’Acqua insegna a 30 ragazzi l’arte della carpentieria navale
- Pubblicato il
Matteo Inzaghi
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